mercoledì 18 gennaio 2023

Intervista all'autrice: Sara P. Grey

Ne è passato, di tempo, dall'ultima intervista, e sono contenta di riaprire questa rubrica chiacchierando con un'autrice che è, prima di tutto, un'amica, oltre che una bravissima scrittrice. 


Sto parlando di Sara P. Grey, e non vedo l'ora di farvela conoscere. Sarà perché abbiamo tante cose in comune? Potrebbe. 
Ci siamo conosciute casualmente. Se faccio uno sforzo per riportare alla mente come, direi che ho letto un suo libro e da lì abbiamo iniziato a seguirci, poi a leggerci e poi... sono arrivati i messaggi. Sul romance, sui libri, su noi e il romance, sul self, su Kindle Unlimited, sulla misoginia e il patriarcato nei romanzi rosa e via dicendo. E ora è strano, quando non ci scriviamo per un po'. Ecco perché ho il piacere di ospitarla qui, nel mio angolino! 
Diamo il via alle danze? 

Benvenuta e grazie di essere qui con noi, Sara! Ti va di raccontarti a chi non ti conosce? 
Grazie dell’invito, sono felicissima di trascorrere un po’ di tempo con te e i tuoi lettori/le tue lettrici! Di me si fa presto a parlare: amante delle buone letture, dei gatti, delle lunghe passeggiate nella natura, del tè e delle tisanucce calde, della buona cucina (meglio se con un occhio all’etica e a evitare gli sprechi)…  insomma, abbiamo un sacco di cose in comune! Sia per lavoro che per diletto mi occupo di testi: copywriting, content care, comunicazione, social media. Profondamente innamorata della lingua italiana (ma anche di quella inglese), sono convinta che vada tutelata e, per quanto possibile, tramandata nella sua autentica originalità e mai appiattita!

Come è iniziato il tuo approccio alla scrittura, e quando?
Non ricordo, a dire il vero, un momento della mia vita in cui non abbia scritto, dai quaderni delle elementari al diario segreto con lucchetto per passare ai primi tentativi di racconti e fanfiction (ne ho alcuni ancora salvati sui vecchi floppy disk di quando andavo alle superiori! Sì… sono così vintage), fino a passare per i blog aperti durante gli anni dell’università… tutta palestra per affrontare la prima, vera scalata, ovvero la pubblicazione del primo romance self nel 2017. Da lì in poi, è stata tutta una vertiginosa discesa fino agli “inferi” del selfpublishing: un luogo caldo dove ho deciso di sistemarmi comoda e in ottima compagnia😊

Decisamente in ottima compagnia! Ma... se ti proponessero di trasformare un tuo libro in un film, quale sceglieresti?
Dura scelta… di primo acchito, ti direi Ancora più dolce, ma pensandoci bene Baciami come una star di Bollywood, solo per insistere a poter essere presente sul set, rigorosamente Bollywoodiano appunto!

Descrivi i tuoi romanzi in 4 parole.
Leggeri (ma non banali), divertenti, di conforto, originali. Non ce n’è uno uguale all’altro, né per ambientazione che per storie… fermo restando il canovaccio di fondo del romance, ovviamente.


Sono d'accordo, sei un pozzo di idee, con i tuoi romanzi non ci si annoia mai! 
Ma ora, arriviamo a una super domanda: self e editoria tradizionale. Hai provato entrambe, cosa ne pensi dell’una e dell’altra?
Parlavamo del “luogo caldo” in cui sistemarsi, a proposito del self: non è un segreto che a conti fatti mi trovi meglio lì, perché mi offre lo spunto di curare le mie pubblicazioni dalla A alla Z, dalla scrittura alla pubblicità… sono una delle poche fortunate che si diverte a seguire tutto, perciò me la godo. Ma capisco di essere una rarità, e per contro fatico a “lasciare” il controllo dei miei scritti ad altre persone, anche se durante la mia esperienza con CE ho anche avuto modo di collaborare con delle figure professionali di cui ho apprezzato la preparazione e seguo tuttora i consigli.

Consigliaci un romanzo di un autor* italiano assolutamente imperdibile!
Uno solo?
Parlavamo di Ilaria Tuti, di cui lo scorso anno ho scoperto Come il vento cucito alla terra (a cui è seguita la lettura a nastro dei suoi gialli ambientati in montagna). Un libro del cuore (presenti a parte): Un buon posto per l’inverno, di Nicoletta Coppo. E, infine, uno che mi ha aiutata a superare un momento particolarmente difficile, lo scorso anno: Laura Imai Messina Quel che affidiamo al vento.

Mi è comparso un sorriso, per la seconda parentesi [Grazie! *_*]. Quanto a Ilaria Tuti, i suoi storici mi rimangono in testa per settimane, tanto sono belli. Quel che affidiamo al vento è un urlo di dolore che strazia, posso solo immaginare l'effetto che ti ha fatto. Va detto che è un libro bellissimo! 
Rimanendo in tema, qual è, o quali sono, i tuoi libri preferiti?
Uno solo?? Okay, menzioniamo le letture del conforto, ovvero le letture ricorrenti a cui, anche a distanza di anni, continuo a ritornare quando sono in pieno blocco del lettore: Margaret Mitchell Via col vento (E il suo sequel ufficiale Rossella, di Alexandra Ripley). Poi Memorie di una geisha di Arthur Golden e, mi perdoneranno le fedelissime di Twilight… ma TheHost, di Stephenie Meyer. Non sono una lettrice mainstream :D

Con me vai sul sicuro, The Host è il mio preferito della scrittrice. Ho amato anche il film! 
Tornando ai tuoi libri, invece: progetti in corso?
Chiamiamoli “buoni propositi per il prima o poi”: terminare la stesura di Iris Bloom 2 (chick lit), portare avanti un paio di trame che ho abbozzato (rosa), riuscire a finire di scrivere il giallo che ho per la testa, ma non trovo il coraggio di finire di mettere su carta! E poi, chissà, il mondo è pieno di possibilità e io mi annoio a scrivere sempre le stesse cose… a proposito: a febbraio 2023 vede la luce un progetto un po’ “fuori dalle righe” ma tanto caro al mio cuore, curato a 4 mani con una cara amica e collega scrittrice, Cristina Origone. Il progetto è Cuore di gatto, una serie di 4 novelle autoconclusive (ma collegate da ambientazioni, tematiche e personaggi), dedicate agli amanti dei gatti, nate per celebrare la loro splendida unicità e il conforto che sanno darci nei momenti più bui della nostra esistenza.

E io non vedo l'ora di leggerlo! 
Grazie, Sara, di essere stata qui, è stato bellissimo averti ospite nel mio blog!

L'autrice

 Classe 1979, Sara P. Grey (pseudonimo) vive in un piccolo ma vivace paesino in provincia di Como assieme all’amore della sua vita, la gatta Muffin.

Libera professionista, di giorno si tiene occupata come consulente per il web, copywriter, ghost blogger e social media manager, di notte elabora le sue storie, oppure legge quelle degli altri. Nel 2017 ha pubblicato il primo romance in self e da allora non si è più fermata. Ha all’attivo 15 pubblicazioni, alcune delle quali con casa editrice, oltre a raccolte di romanzi e novelle in collaborazione con altre autrici romance italiane. Fra i titoli più apprezzati dalle lettrici, che ne amano la vena umoristica e i personaggi divertenti e originali, ci sono Apnea e le commedie romantiche Non cercavo l’amore… è stato lui a trovarmi!Baciami come una star di BollywoodIris Bloom sono io! e Ancora + dolce

Scrive romance, contemporaneo e storico, ha un debole per chick lit, romantic suspense e military romance. Non disdegna la lettura di thriller, gialli e horror, per distrarre la mente dagli zuccherosi happy ending di cui è tanto golosa.

La trovate su Facebook: @SaraPGrey e Instagram: @sarap.grey

Oppure sul blog: www.sarapgrey.com


Vi è piaciuta questa intervista? 
Conoscevate Sara?
Vi aspetto nei commenti! 

Monica

2 commenti:

  1. Assolutamente sì!!L'adoro!!! Ho letto di tutto e gli ultimi titoli che hai menzionato sono tra i miei preferiti! Splendida intervista,brave!!!

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    1. Grazie mille! ^_^
      La penna di Sara è davvero bella, non vedo l'ora di scoprire la sua ultima opera!

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