venerdì 8 aprile 2016

Una settimana prima della pubblicazione...

Io e la tecnologia spesso e volentieri ci combattiamo. Come mai, non saprei dirlo, visto che D. ci si trova totalmente a suo agio. Io, invece, pur avendone una buona cognizione, finisco per incappare in errori/sventure difficili da prevedere e gestire. Dopo lo scherzetto del file del libro caricato come il sistema riteneva più opportuno - evidentemente il capitolo 8 non gli piaceva ed è un gran peccato visto che secondo me, invece, è davvero carino - venerdì il mio indirizzo e-mail si è bloccato impedendomi di ricevere e-mail. Come se non bastasse, mi sono ritrovata a ragionare con Facebook per cercare di capire per quale motivo abbia cambiato il funzionamento delle Fanpage. Ma perché? Me lo spiegate? Dai, dai, dai! 


Ma veniamo a noi e catapultiamoci su... 
Una settimana prima della pubblicazione di È qui che volevo stare cercavo di allentare la tensione raccontandovi come procedeva l'avventura. Non ho finito di scrivere il post in questione e non l'ho pubblicato, così ho pensato di farvelo leggere oggi. Eccolo qua.

Il giorno di uscita si avvicina sempre di più e io sono... non so che aggettivo usare. Diciamo che sono... no, niente da fare. 
In crisi. Ecco. Sì. In crisi può andare.  
Adesso sono nella fase in cui inizio a valutare se tutto ciò che era necessario fare sia stato portato a compimento. La situazione attuale è questa:
- decidere il titolo: fatto. Il nome del libro è nato poco dopo l'inizio della stesura della storia e da lì non è più cambiato. Quando ho aperto il file word e ho scritto le prime righe l'ho chiamato Boh ma sono bastati pochi giorni perché diventasse ciò che è oggi, anche se per un anno ho continuato ad appellarlo Librino Nuovo. Che strano approccio ho ai titoli? 
- rileggere il libro un miliardo di volte e farsi venire dubbi su dubbi: fatto;
- scrivere la sinossi: fatto. Me ne sono occupata subito dopo aver finito la stesura definitiva;
- scegliere la copertina: fatto. Questa è sempre una cosa delicata, per me. Sono un po' esigente quando si tratta di cover ed ero seriamente preoccupata, come sempre, di non riuscire a ottenere il risultato che volevo. Ho scelto da sola le foto che più mi sembravano adeguate e le ho proposte a una grafica che ha fatto un lavoro eccezionale. Sono molto contenta;
- inserirlo nel portale per la pubblicazione: fatto;
- chiedere il permesso per l'uso di una canzone: fatto. All'interno di È qui che volevo stare c il testo di una canzone di un gruppo punk rock americano, i The Queers. Un paio di settimane fa li ho contattati per sapere se potevo ma non mi hanno mai risposto, dunque credo che sarò costretta a eliminare il testo e a lasciare solo i riferimenti alla canzone;
- decidere il prezzo: fatto. È stato facile, lo ammetto. Avevo già in mente da tempo quale sarebbe stata la fascia e dunque si è trattato di scegliere tra due possibilità;
- decidere il giorno di uscita... ci siamo quasi. 

Sembravo molto tranquilla, vero?
Ah. Ah. Ah. 
Uhm.  

M. 


VIP (very important postilla) - per chi avesse comprato il libro prima del 1 aprile, gli aggiornamenti adesso sono definitivi. Questa la procedura: su Amazon>Il mio account>I miei contenuti e dispositivi. Lì c'è la lista dei libri che avete comprato. Nella riga del libro dovrebbe esserci un tab con scritto "Aggiornamento Disponibile". Cliccate e... via! 
Chi lo ha comprato dal 1 aprile in poi ha già la versione corretta. Yeeeh.  

venerdì 1 aprile 2016

È qui che volevo stare

No, non ero del tutto scomparsa e sì, un pochino lo ero ma sono sicura che sapete il motivo. E sono sicura che non vi siete arrabbiati perché me ne sono andata. Non vi ho snobbato. Vi ho letto e/o ammirato da lontano. In qualche caso anche da vicino. Ma non sempre, perché c'era un po' di gente - chiamasi personaggi - che richiedeva la mia attenzione.
Ce l'abbiamo fatta. O meglio, ce l'ha fatta. Librino Nuovo, che tutti ormai sapete chiamarsi È qui che volevo stare, è uscito. 
Una volta assicuratami che tutto fosse al suo posto, che il libro non fosse vuoto, che all'interno ci fosse una storia e non tre parole e che la copertina non fosse bianca - io e la paranoia, amiche indissolubili -  ho provato a lasciarmi andare ma... 
Meno male che siamo amiche indissolubili. Ieri mattina me lo sono comprato e in un eccesso di zelo l'ho spulciato tutto accorgendomi che era stato caricato male. 
Panico.
Panico.
Panico. 
Un capitolo era stato sostituito da un altro e ripetuto per due volte. Si è trattato di un errore di sistema ma poco cambia. Non vi sto a dire che giornatina. Che si aggiunge a un periodino niente male. Ho preso una porta in faccia diventando gonfia, violacea e poi giallognola, sono rimasta priva di Adsl per una settimana senza che il gestore se ne facesse un vero cruccio e ho provato a eliminare il glutine dalla mia vita diventando molto triste. Ora mi consolo con la cioccolata dell'uovo di Pasqua, felice che marzo sia finito.

Adesso, con immensa gioia, vi presento...


Trama: 
Una promessa fatta dieci anni prima. Tornare in Grecia, ancora una volta, tutti insieme. È questa l’idea che spinge un gruppo di trentenni a ripetere la gita dell’ultimo anno di scuola.

Peccato che Sofia, una ventinovenne così rossa e piena di lentiggini da essersi meritata il soprannome di Gnomo, non sia pronta a ritrovare tutti, soprattutto Michele, l’ex da cui cerca di scappare. Ma anche Giusti e Paolucci, l’imbucato Martinelli, le ragazze della E, il professore di storia dell’arte, la bidella, Tommaso, l’amico di sempre, il ragazzo di Ragioneria che conosce sin dai tempi delle medie. Tra strane scoperte, nuovi amori, tradimenti, serate in discoteca, pianti e risate a non finire, immersa nella Grecia delle grandi divinità, Sofia riuscirà una volta per tutte a sconfiggere la sua chimera? 

Al momento lo trovate su:
Amazon
Kobo
ITunes

Nei prossimi giorni verrà caricato anche su altri store. Vi aggiorno!  

Avviso: per chi avesse comprato la copia ieri, è possibile aggiornare l'eBook. Nel caso di Amazon, dalle impostazioni del proprio kindle, accettando gli aggiornamenti automatici si dovrebbe avere la versione definitiva. Ovviamente mi scuso in tutte le lingue che conosco per il contrattempo. Mi dispiace. Je suis désolée. Lo siento. I'm sorry.  

Postilla: come per il precedente, anche qui nei ringraziamenti finali c'è un pensiero rivolto a voi. Vi lancio taaanti cuoricini al cioccolato.  

M.