sabato 23 maggio 2020

Perché sono diventata "veg"?

Sono cresciuta in una famiglia di quelle belle e calde in cui i nonni tessevano reti e creavano legami indissolubili. La domenica ci si trovava a mangiare insieme, a urlare e borbottare perché la politica/il giornale/il calcio/la sorella avevano fatto/detto/compiuto un atto che meritava discussioni infinite, e in cui a farla da padrona era la carne. Rossa, bianca, ma soprattutto selvaggina, perché Toscana, oltre che vino rosso, significa cinghiale, lepre e capriolo.


domenica 10 maggio 2020

Cosa sto facendo? #6

L'ho annunciato sui social, e se ve lo siete perso lo riporto qui. L'ultimo volume de La Principessa dei Mondi, dal titolo Collisione, è terminato.

A.I.U.T.O.

Ho finito di scrivere Collisione. Ho finito di spremere ogni angolino della mia idea iniziale per concludere una trilogia che mi ha portato via il cuore.

Non posso crederci. Nelle ultime settimane ci ho lavorato senza pausa. Scrivevo, e quando non scrivevo pensavo. Pensavo, e quando non pensavo facevo ricerche, mi concentravo su una frase che avevo scritto e non ricordavo, analizzavo un capitolo, mi ponevo domande. Era come se, una volta spento il pc, avessi continuato ad adoperarmi ininterrottamente per portare fuori tutto.



martedì 5 maggio 2020

A tutto green!

Siete tra quelli che, in questi giorni, lanciano mascherine e guanti usati a destra e a manca, incuranti del viaggio che faranno? O li buttate negli appositi contenitori e nonostante le difficoltà del momento pensate alla terra che vi fa da casa? 

Vi siete mai chiesti perché utilizziamo il pianeta in cui viviamo come una discarica di nostra proprietà, e non come uno spazio immacolato che ci ospita?



venerdì 24 aprile 2020

Chi sta leggendo?

Libri, libri, libri!
State leggendo in questo periodo?

Ne ho sentite di interessanti, ultimamente, soprattutto da chi diceva di non leggere perché non ne aveva il tempo, e adesso che continua a non farlo non sa più che scusa usare. Basterebbe dire: preferisco fare altro, e ci stupiremmo meno. 
Sì, perché leggere è una passione talmente forte che supera la mancanza di tempo e, diciamocelo, la voglia. Devi sapere, devi maneggiare un libro, devi scoprire una storia nuova. Per cui ci fai le tre di notte, sfogli mentre cucini, maneggi l'e-reader mentre fai mille altre cose. 

Insomma, se leggi, leggi. Tempo o non tempo. Superi difficoltà, orari strampalati, famiglia, lavoro, palestra (in tempi normali) e chi più ne ha più ne metta. 

martedì 7 aprile 2020

"Sulle ali della primavera" è on line!

Anche se potrebbe sembrare il contrario, visto che siamo a casa e che dovremmo avere più tempo libero, per me sono giornate pienissime. Tra lezioni su Skype, ricette nuove e cose da scrivere, sono sempre in attività. Insieme a Marito e Meraviglia, il che significa che nella nostra piccola casa c'è un caos primordiale. Pozze (dei lavandini) da guadare, mura (di cuscini) da scavalcare, urla, giocattoli sparsi in ogni dove, castelli (di carta) da distruggere, libri smangiucchiati, farina e chi più ne ha più ne metta. 

Oltre alle attività citate, cerco di ritagliarmi un po' di tempo per leggere, una delle cose che adoro di più. Ed è a questo proposito che vorrei parlarvi di una raccolta di racconti (tra cui uno mio!) realizzata per questo periodo di contenimento in cui il tempo raddoppia e la voglia di evadere, almeno con la mente, è tantissima! 

Esce oggi...

mercoledì 25 marzo 2020

Racconto - "Un ritaglio di mondo"

In attesa di una sorpresa "da leggere" che arriverà presto, ecco un altro racconto trasferito qui da Wattpad. Buona lettura, e fatemi sapere, se vi va! 

Bianca e Gioele. Una notte d'estate. Un cielo pieno di stelle. Novella presente nel blog La Mia Biblioteca Romantica per la rassegna Summer In Love 2017.


UN RITAGLIO DI MONDO
Un triangolo lunare, così vedo il cielo, come se fosse un ritaglio di mondo da schiacciare tra le dita. Pollice e indice, sempre più stretti, poi: click. Track. Rotto. Romperei il cielo, e tutto quello che c'è al di qua, compresa l'umanità che sta al sicuro sotto questa cappa stellata. Perché? La risposta complessa è che ho un bagaglio pesante sulle spalle che non ho imparato a gestire. La più facile, è che mi sono preso una cotta colossale – colossale – per una ragazza che non ci sta. 
Mi correggo. Mi sono preso una cotta colossale per una ragazza che ci starebbe, se non fossi così stronzo da essermi fatto mezza città prima di lei. Non che lo sappia esplicitamente. Lo sa, ma non esplicitamente. Lo sa senza che glielo abbia detto io. Perché è chiaro, chiarissimo, che non gliel'ho detto io. L'unica cosa che vorrei fare, io, è baciarla. Abbracciarla. E farmi travolgere da questa fissa che mi sono preso a inizio estate e che da un mese e mezzo mi tormenta.
Sono le due di notte e fa un caldo micidiale. Infilo le mani in tasca e mi guardo intorno: le case sembrano disegnate, un quadretto per turisti da tinteggiare con un nero opaco. Le luci sono spente e mi sorprendo quando ne trovo una accesa. Una finestra aperta, una tenda che si muove al vento, una figura seduta sulla ringhiera della terrazza.
«Bianca?»
No, non è un caso. Sì, fingo che lo sia. La verità, la triste, tristissima verità, è che passo da qui ogni sera con la speranza di vederla. Quando si accorge di me, quando mi riconosce, i suoi occhi diventano più grandi del normale. «Gioele?» domanda. Il mio nome, tra le sue labbra, ha un fascino esplosivo.

lunedì 16 marzo 2020

Che fare?

Questi giorni sono strani, strani strani, e non c'è bisogno che ve lo dica io, perché ognuno, a suo modo e nel suo spazio, li sta vivendo.

Ho pensato e ripensato, da sola e con chiacchiere/ragionamenti con la casa editrice - Genesis Publishing -, a cosa potessi e potessimo fare per rendere le cose più semplici, le giornate migliori, il passare del tempo meno strano.

Ma l'organizzazione che avevo in mente, o meglio, il modo in cui avevo progettato alcune cose, si è scontrato con l'esigenza di questi momenti e l'impossibilità di alcune realizzazioni, ed è finita che, per ora, non ho fatto molto. Uffi, uffi. 



giovedì 12 marzo 2020

Racconto - "Dipende da te"

In queste giornate un po' così, in cui il tempo di dilunga e i pensieri si accavallano, ho pensato di trasferire alcuni racconti di Wattpad qui. Piccole storie, piccole emozioni, un piccolo dono fruibile da tutti per fare un sorriso e leggere qualcosa senza impegno. 
Ho deciso di iniziare da qui, da Emma, una marmellata, e la capacità innata di immaginare cose che non esistono. 
Buona lettura! E se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate e come trascorrete queste strane, stranissime giornate. 


DIPENDE DA TE 
Di solito è così che funziona. Ti svegli la mattina con la voglia di stringere le palpebre e nasconderti dietro il cuscino. O sotto le coperte. Se il senso dell'onore prende il sopravvento, è possibile fare lo sforzo di arrivare alla finestra ed eclissarsi con la tenda.
A me succede spesso. Perché?
Tanto per cominciare, odio il mio lavoro. A seguire, le bollette da pagare e il vicino di casa che si lamenta della mia auto parcheggiata vicino al suo garage.
Ma non sarebbe tanto orribile se con il risveglio non tornasse la consapevolezza. Quella graffiante e annichilente consapevolezza che l'uomo che amo si è preso una pausa.
Quando si prende una pausa non si fa mai per prendere una pausa. La verità è che non si è capaci di lasciare l'altro per mancanza di qualcosa. Palle, vorrei dire. Tuttavia mi rendo conto che non è solo quello. Manca il coraggio, che, detto in altre parole, è comunque palle.
Sembra che il mondo non ne voglia sapere di smettere di girare intorno a quelle. Le palle.
Ma è chiaro che c'è dell'altro. Forse l'abilità di staccarsi da un pezzo di vita che è stato nostro. Che ci è stato donato. Un dono.
Il mio mi è appartenuto per tre anni, l'ho bevuto e mangiato come cibo. Si chiama Sebastiano.
Sebastiano è la mia metà. La metà della mela. Della pesca. Della banana. Vista da tutte le sue angolazioni. E da tutte le posizioni.
Sebastiano era ciò che mi componeva.

giovedì 27 febbraio 2020

Self, autopubblicato o indi?

Se dovessi pensare di descrivermi come autrice, e dovessi immaginare una parola che funziona e che mi racchiude nelle scelte e nelle strade che intraprendo, indipendente sarebbe quella giusta.

Non self, perché, anche se l'ho usata e riusata, anche se come sinonimo per non ripetere è perfetta, e anche se è internazionale al punto giusto, me la sento poco, addosso, come un vestito che mi sta largo senza motivo, o uno stretto che è uscito male dalla lavatrice. 
Self è un lemma non italiano, che racconta una tendenza che ha finito per prendere una connotazione un po' negativa. Self, spesso, è ciò che non ha molto valore, che non è fatto bene, che non merita attenzione. 
Per fortuna, oggi i fatti non stanno così. Oggi i self fanno cose che le case editrici nemmeno immaginano, ed è strabiliante quando dicono no a un editore. Per preferire il self all'editoria tradizionale, ce ne vuole. 


sabato 22 febbraio 2020

Gruppo di lettura: "Mirika"

Il viaggio su La Terra è stato bellissimo. Rileggere insieme a voi la storia di Niris (l'ho riletta sul serio!), guardarla attraverso gli occhi dei lettori non solo per un momento, ma per tutti i capitoli, è stata una magia.

In questa fase di lavorazione del terzo e ultimo volume (nooo!), essere partecipe dei pensieri, delle sensazioni e dei punti di vista di chi se ne innamora come me, ma da un'angolazione diversa, è un regalo che non mi sarei mai aspettata.

Vi sarà chiaro, quindi, quanto io sia felice di dirvi che il 25 febbraio partirà il secondo gruppo di lettura dedicato a La Principessa dei Mondi, che questa volta riguarderà Mirika