domenica 26 agosto 2018

Oh oh, la gravidanza!

Capelli lucenti, pelle perfetta, gioia infinita e purezza completa. Molte donne parlano della gravidanza come se si trasformassero in santoni tibetani che si svegliano al dolce suono di campanellini mossi dal vento e si librano nel mondo con espressioni da dea della pace. Yoga, lunghe passeggiate, energie positive.



Poi ci sono io, e tutte quelle come me. 

I miei nove mesi di gravidanza possono essere suddivisi in fasi.

Prima fase, corrispondente al primo mese.
Oh, oh. Cosa mi sta succedendo? 
Nausea. Gonfiori. 
Ho voglia di mangiare carne, e io non mangio carne. Ho voglia di pollo.
Ho voglia di pollo.
Povero pollo.
Ho voglia di pollo. 

Seconda fase, dal secondo mese al sesto. Sesto. Sesto. Vorrei che fosse chiaro: sesto.
Vomito a ripetizione, dalle 10 alle 20 volte al giorno. Vomito. Non nausea. Vorrei che fosse chiaro anche questo. Perché la nausea, santo cielo, è fastidiosa. Ma non è il vomito. In pratica, parcheggi, parchi, strade, water, angolini, tutto era mio. Mio e del mio stomaco. E dei miei succhi gastrici, si intende. 
Ho viaggiato per mesi con due o tre sacchetti da tirar fuori dalla borsa all'occorrenza, in modo da evitare di rimettere sul sedile della macchina o su me stessa. Non ridete, è successo più di una volta che mi sono vomitata addosso. Perché se il vomito è di per sé una cosa fastidiosa, quello in gravidanza è - perlomeno per me - assurdo, di una violenza inaudita. Impossibile non sentirmi da chilometri di distanza. Impossibile non fermarsi a guardare. A un certo punto è diventato così normale che i miei amici continuavano a parlare a due passi da me mentre io rimettevo la cena, e qualche pezzettino di stomaco, in giro per il mondo. D., dal canto suo, è diventato un esperto nel tenermi borsa/capelli/vestiti per evitare che venissero investiti dalla foga del mio apparato digerente. 
La gente continuava a chiedermi: come va la nausea? E io, ogni volta: non è nausea, è vomito. VOMITO. Rimetto pure i succhi gastrici. Non chiedermi come va la nausea, perché quella mi è passata dopo il primo mese. 

Terza fase, terzo trimestre.
Contrazioni, dunque maternità anticipata. In pratica, il vomito ha lasciato il posto a un utero ballerino. E a mille opinioni diverse. 
Devi stare a riposo.
Ma no, oggi non c'è più bisogno.
Iniezioni di bla bla bla, controlli di bla bla, e non muoverti troppo.
A riposo? Ma figuriamoci!
Insomma, ognuno aveva da dire la sua. E nel mentre, mentre cercavo di capire quanto e cosa potessi fare, è arrivato lui, il diabete gestazionale, definito tale anche se i valori erano nella norma, ma a causa di uno di loro che era al limite. Già avevo preso poco peso, con quello, ancora meno. Ero tutta pancia.
Ma a quel punto, la magia. Il terzo trimestre è riconosciuto dalla maggior parte delle donne come il peggiore. Per me, è stato uno spettacolo. Arrivata all'ottavo mese, le contrazioni erano considerate naturali (più o meno), il vomito era sparito da due mesi, il regime alimentare per la glicemia mi faceva avvertire una mancanza infinita di zucchero ma mi faceva sentire bene. 
Il periodo migliore. 
Ma no, non mi svegliavo al suono di campanelle sospinte dal vento, né mi sentivo una dea della pace. I miei capelli sono diventati più crespi del normale, la mia pelle è rimasta tale e quale e io non sono cambiata di una virgola.

Mi sono seriamente interessata allo yoga, ho chiesto informazioni per fare un corso, ho iniziato a seguire insegnanti e praticanti sui social, ma invece di calmarmi, non so, aveva il potere di innervosirmi. Nel tentativo di liberare la mente mi trovavo a pensare cose come "cavolo, quanto è scomoda questa posizione", o "mi si vedranno le mutande", per finire con "svuota la mente, svuota la mente, svuota la... mmm, tra poco è ora di merenda". No, non ha funzionato. 

A partire da un mese e mezzo prima della nascita, poi, mi sono imbattuta in interessanti opinioni ginecologiche. C'è quello che dice "da 34 settimane in poi va sempre bene, partorire", quella che "36 è un po' prestino, bisognerebbe aspettare almeno 38", quello che "io sarei venuta prima" seguito da "no, ancora non ci siamo", per poi concludere, 5 minuti dopo, con "la ricoveriamo, in nottata partorisce". Tanto per essere tutti d'accordo e non creare nessuna confusione per chi sta di qua e non ne capisce una mazza. 

Ma voi, vi svegliate al dolce suono di campanellini mossi dal vento? 

Chissà se a Meraviglia piacerà lo yoga. Meraviglia.
Pioggia di cuori. Coriandoli d'amore. 
Mmm, si sta svegliando.  

M. 

Postilla: i miei quattro romanzi sono on line per la prima volta contemporaneamente. E sono tutti a 0.99 cent! Li trovate su Amazon

10 commenti:

  1. Ogni donna è diversa da un'altra, oppure ogni donna è uguale solo a se stessa, mettiamola così, l'importante è che meraviglia sia arrivata ad allietarvi la vita. I bambini sono un miracolo incredibile e regalano una gioia infinita.

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    1. Niente da obiettare. Sono davvero meraviglie. <3

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  2. No, beh, campanellimi non ne ho mai sentiti anche se entrambe le mie gravidanze sono state più che buone. Col mio primo figlio ho lavorato fino al giorno prima di partorire e stavo benissimo (a parte contrazioni a manetta dal sesto mese in poi, allora avevo un bar ristorante e stavo in piedi a servire ai tavoli tutto il giorno). Con la seconda gravidanza un po' di nausea nei primi tre mesi (no, vomito, no, per fortuna!).
    La parte più difficile è iniziata dopo e continua tuttora dopo quasi 12 anni. ;)

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    1. Sì, immagino! Quel mix di adorazione e "oh, ho bisogno di una tata, facciamo due" che a un certo punto assale un po’ tutti! :D

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  3. Grazie per le grasse risate che mi hai regalato! Mi sono tornate in mente le gioie della gravidanza! Poverina, ti è andata proprio bene eh...
    Non oso pensare a come sia stato vivere col tuo stomaco per tutti quei mesi.
    Per fortuna che è passato! E ora puoi goderti la tua Meraviglia! <3

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    1. Diciamo che mangiare non dava alcuna soddisfazione, anche se era l'unico momento in cui non si capovolgeva tutto. Appena finito, ricominciava da capo! :D

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  4. Povera! Anni fa ho lavorato gomito a gomito con una collega che vomitava ogni cinque minuti, per cui mi ero abituata a vederla voltarsi a metà frase e chinarsi sul suo sacchettino. Deve essere una bella prova. Ma non più povera, adesso! Benvenuta, piccola Meraviglia. :) (Non era un racconto, vero?)

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    1. Grazie! <3 <3 <3
      E no, è tutto vero! Io ero esattamente come la tua collega, quindi puoi immaginarti che scene! :p

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  5. Eccomi cara M.
    Non ho mai vomitato, ma le mie nausee erano ben peggiori. Appena vedevo del cibo (qualsiasi tipo di cibo) avevo senso di nausea e correvo in bagno. Ma zero. Mai rimesso una goccia, quindi era persino peggio, perché il senso di apnea non passava mai.
    Poi la sciatica, le emorroidi, ed un sacco di altre cose.
    Io non so come fanno le donne a dichiarare che la gravidanza sia il periodo più bello della vita.. Che vita triste, mi verrebbe da dire! Ma sto ironizzando.
    La vera "Meraviglia" inizia con il parto.
    Sebbene anche questo, per me, sia stato tragico.
    Un abbraccio e complimenti per il blog.
    Sei stata una piacevole scoperta. Peccato che tu non abbia il widget dei lettori fissi.

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    1. Ciao Claudia!
      Oddio, la nausea, che cosa fastidiosa. Ma ci saranno davvero donne che per tutti i 9 mesi non hanno niente? Perché se ci sono, sarei curiosa di chiedere loro com'è. Deve essere una goduria!
      Ho aggiunto il gadget dei lettori fissi! ;)
      Se vuoi saperne di più sul mio parto, beh, ho parlato anche di quello, qui!

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