venerdì 1 luglio 2016

Luglio?

Giugno è volato, ed è già la seconda volta che lo fa. L'anno scorso a scuola c'era così tanta gente che nemmeno mi sono accorta che era arrivata l'estate, se non per il caldo e l'insofferenza degli studenti che mal sopportano la nostra calura. Quest'anno, invece, la colpa è stata del tempo. Mi sono ricordata quanto fossero belli i tramonti del mese appena finito - sul serio? - la settimana passata, quando mi sono girata verso la campagna al di là della strada e ho visto la meraviglia di colori che si intrappolavano tra di loro in un disegno magico. 
"Mamma mia, che spettacolo", ho detto.
"Toglie il fiato", ha risposto Sab. "È il primo che vedo dall'inizio dell'anno", ha continuato.
Il resto del gruppo si stava allontanando mentre noi continuavamo, estasiate, a guardare il cielo e a prendercela con giugno e le nuvole grigie che hanno coperto tali spettacoli. Le pizze si freddavano e noi ci lasciavamo confondere dalle sfumature del cielo: azzurro Puffo, rosso pompelmo e un lieve tocco di giallo Minions. 
Insomma, siamo arrivati a luglio e me ne sono accorta a malapena. Il mio color avorio/rosa maialino non si è modificato di una virgola e spero di porre rimedio al più presto perché sembra che abbia passato le ultime settimane in Groenlandia mentre il mondo se n'è andato a Cuba.  

Voi come ve la passate? Io mi sono fissata con una canzone e quando mi fisso, si sa, mi fisso sul serio. Non dovrei quindi soprendervi in alcun modo dicendovi che da qualche settimana a questa parte mi sono innamorata di un pezzo e che lo ascolto appena è possibile. Il gruppo in questione, i Volbeat, è uno dei miei preferiti. Questo disco, però, come spesso succede a chi fa pseudo metal sperimentale - uhm - è notevolmente più morbido dei precedenti e per quanto carino e piacevole da ascoltare mi lascia con la domanda: ma perché la batteria e la chitarra sono così leggerine?


Ciononostante, la canzone che vedete qui sopra mi ha accalappiato. Il fatto che sia cantata per metà in inglese - lingua che usano di solito - e per metà in danese - la loro lingua madre - la rende ancora più carina. Il passaggio da una voce all'altra è proprio bello visto che hanno dei toni deliziosi, e la parte finale mi diverte un sacco.

Mentre giugno finiva e luglio si avvicinava il blocco del lettore ha tolto le tende. O almeno spero. Dopo settimane in cui sono caduta in uno stato di insofferenza per cui sembrava che nessuna storia risvegliasse la mia appetenza letteraria, ho trovato il libro giusto. Si tratta di Borderlife (cliccate qui per leggere la trama). Sono stata magneticamente attratta dalla cover, la quale mi ha condotto a leggere la sinossi e a farmi ammaliare dalla storia che avrebbe raccontato. Ammetto che il fatto che sia stato messo all'indice in Israele - le cose vietate hanno sempre un certo fascino che spinge a chiedersi: perché? - ha fatto il grosso del lavoro, conducendomi a un "deve essere mio". Non l'ho ancora finito quindi prima di decantarne la beltà mi concedo di arrivare alla fine. La prima vera considerazione che al momento mi sento di fare è che il modo di raccontare dell'autrice fa arrivare i sentimenti in modo ovattato. Il grande amore intorno al quale ruota il libro non arriva, non si vive, e questo lo rende un po' strano

Viaggi e viaggetti di Veronesi giace ancora incompiuto e credo che l'aspettativa fosse troppo alta. Pensavo di trovare un libro che raccontava i viaggi facendoli sentire, invece si trattava di descrizioni raccontate. Belle, ma forse non adatte alla M. di questo periodo. O magari di nessun periodo. 

Che state leggendo? Io devo andare a comprarmi qualcosa di nuovo perché i testi che ho in casa non mi ispirano e temo per quelli che ho inserito nella wishlist... ho troppa paura di ricadere nel blocco del lettore. 

M.

Postilla: ma lo sapete che se avete kinldeunlimited potete scaricarvi Il mio supereroe gratuitamente? Che fate, non lo prendete? Ecco il link: Amazon 

venerdì 24 giugno 2016

Happy Book Tag e Tag dei Book

Oh, l'estate. L'estate. Estate. 
E dunque sia. Via libera a canzoncine che passano da stazione a stazione e che ti fanno venir voglia di avere tre mesi di vacanza come quando andavi a scuola, ai gelati che si sciolgono tra le dita, alle chiacchiere sulle scalinate di una piazza, ai tatuaggi - in barba a tutto e tutti, dopo anni di riflessione, ne ho fatto un altro - alle cene dopo le nove "che tanto è ancora giorno", alle gite fuori porta, ai week end con gli amici e al dubbio "ma tutti in casa come ci entriamo?", allo street food per cena, alle ferie e a "quando arrivano?", all'eco delle partite guardate di casa in casa.
Oh, l'estate. Che sia arrivata davvero? 

Oggi, in questa bella giornata estiva, mi diletto con un tag.  

Chi mi segue lo sa, i tag mi piacciono molto. Quando Ariel de L'angolo di Ariel mi ha invitata a fare questo/i, quindi, non mi sono tirata indietro. 
È un po' lunghetto, lo so, ma come sempre: credo in voi e so che ce la potete fare.

Il primo è l'Happy Book Tag, e queste sono le mie risposte.

1. Cosa ami nel comprare nuovi libri?
A parte la sensazione di avere un nuovo libro da sfogliare, spulciare, maneggiare, annusare e mettere in libreria? Perdermi tra le sue pagine.

2. Quanto spesso compri libri?
Dipende dai periodi. In linea di massima, 2 eBook al mese e un paio di cartacei. Gli altri li prendo in prestito o sono riletture.

3. Libreria o negozio online. Quali dei due preferisci?
Libreria. Libreria. Libreria. Il negozio online solo per gli eBook o gli introvabili, nel qual caso cerco gli usati.

4. Hai una libreria (bookstore) preferita?
Nella mia città ci sono 6 librerie solo nella zona bassa/centrale della città, il che significa che in due minuti si passa dall'una all'altra. Di queste, le mie preferite sono due. Una perché i commessi sono veri librai, gentili e appassionati, la seconda perché è enorme e ha praticamente tutto.
Per gli eBook, avendo il Kindle, compro da Amazon.

5. Pre-ordini i libri?
No. L'unico è stato Harry Potter. Sono lontani i tempi in cui facevo la fila fuori dalla libreria, a mezzanotte, per prendere la mia copia.

6. Hai un limite di libri acquistabili in un mese?
No.
7. I divieti di acquisti di libri fanno per te?
No.  

8. Quanto è lunga la tua wish list?
Pagine e pagine. E post-it. E messaggi nel cellulare. E appunti nel Memo.

9. Nomina tre libri che vorresti possedere ora (tra quelli della wish list)
1. The queen of tearling, Erika Johansen
2. Talon, Julie Kagawa
3. Il segreto della Monaca di Monza, Marina Marazza

10. Chi tagghi?
Tutti. 

Quello che segue, invece, è il Tag dei Book, le cui regole sono: 
- ringraziare il blog che vi ha nominato (L'angolo di Ariel: grazie, cara!)
- citare il blog che ha creato il tag: Overdose di libri
- nominare, alla fine delle domande, otto blog
 “E poi ci sono libri di cui non puoi parlare con altra gente, libri così speciali e rari e tuoi che sbandierare il tuo amore per loro sembrerebbe un tradimento.” - John Green.
1. Chiedervi il titolo del libro sarebbe un controsenso. Quindi voi avete libri segreti? Libri che avete letto e tenete gelosamente nascosti? Di cui non parlate mai? Cosa rende loro così speciali?
Uhm. Non credo di avere libri segreti. Quando un libro mi piace lo sbandiero agli angoli del pianeta perché vorrei convincere tutti a leggerlo così da non essere più sola nell'adorazione di tale portento.

2. Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire "Sono io, sono proprio io!" con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui è tanto importante.
Avendo la memoria di un pinolo e ricordando le cavolate più assolute ma non le cose che vorrei a tutti i costi rammentare, non ho una citazione che mi è rimasta dentro. Ho letto frasi meravigliose che mi piacerebbe poter sfoderare ogni volta che ne sento la necessità ma... niente. L'unica è quella di Einstein - "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido." - ma non è di un libro.

3. Qual è il libro che ti ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete. Sono curiosissima di sapere ogni cosa.
I libri che mi hanno fatto capire quanto leggere e scrivere fossero importanti sono: 
- Il diario di Anna Frank
- L'amico ritrovato, Fred Uhlman
- Medea, Euripide
- L'insostenibile leggerezza dell'essere, Milan Kundera

4. Ultima ma non meno importante. Cos'è per voi un libro? Cosa vuol dire leggere e quali emozioni vi suscita? 
Un libro è un mondo. Un libro è un universo inesplorato che ti permette di arrivare al pianeta in cui vorresti vivere. Un libro è una terra che capisci di amare così tanto da non volerla rovinare in alcun modo anche se senti il bisogno di farne parte. Un libro è un libro, e si definisce da solo. 

Se avete intenzione di farlo o se lo avete già fatto, lasciatemi il link nel commento e verrò a curiosare.  
Ah, come già detto, nomino tutti, ovviamente.
 
M.