lunedì 5 novembre 2018

Cosa sto facendo? #3

Mi mancano i miei capelli rosa. 
Forse avevate visto, qua e là sui social, che mi ero fatta i capelli lilla. Ci provavo da anni ma per qualche inspiegabile motivo le tonalità del rosa erano restie a prendere e tutte le volte uscivo dalla parrucchiera dello stesso castano/biondo oggi-il-tempo-fa-un-po'-schifo/cenere. Le ragazze che si avvicendavano intorno alla mia capoccia lottavano in ogni modo senza venirne a capo. 
Poi, all'ennesimo tentativo, ce l'abbiamo fatta. Prima rosa (dopo una settimana era diventato color pesca), poi lilla (che è diventato color cipolla). Insomma, ero rosaaaaa! 
Qualcuno di voi dovrebbe aver visto il risultato nelle storie di Instagram (ero così felice che mi sono fatta due o tre foto per immortalare il momento). Ora, però, manca. Anche la strana mistura di colori che ne è venuta fuori dopo. Quasi quasi me li rifaccio. 


Sapete che sono diventata una tv addicted?
Cielo, è terribile, ma vero. Trascorrere più tempo libero a casa ha comportato guardare più tv, e guardare più tv significa, necessariamente, scoprire un mondo sconosciuto. Ma chi aveva idea di che universo ci fosse? No, va bene, un'idea ce l'avevo, ma non sapevo esattamente in cosa consistesse. 
Dunque ho scoperto un'isola in cui le coppie vanno per provare il loro amore. E santo cielo, come fanno a rimanerci solo loro lo sanno. Poi i vestiti da matrimonio che costano quanto una macchina, le spose che si danno battaglia, appuntamenti al buio e case da ristrutturare. Ah, la televisione, quanto è divertente!
Mi sono goduta tutto il mondiale di calcio, e quando dico tutto, intendo tutto, tifando dapprima per l'Islanda e dopo per la Croazia, poi quello di pallavolo, in cui l'Italia, almeno lì, c'era. 

Ma il post doveva parlare di ben altro, vale a dire, di ciò che scrivo/leggo. E siccome sono troppe le cose da dirvi ho deciso di farmi una serie di domande e di dare una serie di risposte. Brillante, nevvero? (Me la canto e me la suono.)
Dai, che vi aggiorno! 

1. Cosa ho in mente di fare?
Scrivere la storia di una ragazza problematica ma di buona famiglia che incontra un terribile bad boy. 
Ho scritto la prima pagina. 
Costruisco pezzi tra un'idea e l'altra. 

2. Cosa ho iniziato a scrivere?
Un romanzo composto da due parti, e due punti di vista, in cui devo ancora capire come sistemare, materialmente, il tutto. Lei, vegetariana quasi vegana, costruisce mobili e raccoglie frutta di stagione. I lui sono due. Due cugini, di origine irlandese. Ho buttato giù tantissimo ma fino a quando non capisco come strutturarlo a livello pratico rimane fermo lì. 

3. Cosa sto leggendo?
Più o meno cinquemilaseicento libri, di cui tremiladuecento romanzi e duemilaquattrocento (ho fatto bene il conto?) saggi. Un disastro. Ne inizio mille, ne finisco due. Devo anche recensirne uno ma non rieeeesco ad andare avanti. 

4. Cosa sto facendo?
Ah. Questa è una bella domanda. Di fondo, niente. Perlopiù raccolgo idee, penso a come buttarle giù, mi giro e rigiro in mente le immagini e rifletto sulla possibilità di darmi al giardinaggio. 

5. Concretamente, sto scrivendo? 
Già.
Beh. Ehm.
La Principessa dei Mondi chiama, io provo a rispondere. Il secondo volume della serie deve essere preso e scomposto, distrutto e ricostruito. Un casino. 
Un casino totale. 
Un casino adorabile. 

E voi?
M. 

Postilla: continuo a non visualizzare, su Facebook, le fanpage. Qualcuno ha idea del perché e di come potrei risolvere? 

13 commenti:

  1. Ti racconto un aneddoto divertente.
    Sono sempre stata mora. L'anno scorso, però, avevo voglia di cambiare.
    "Voglio farmi rossa", dissi alla mia negoziante di fiducia. Mi vendette l'occorrente per una tinta faidamè.
    Risultato? Ero del milan. Calotta rossa, lunghezza nera nerissima.
    Dopo due settimane mi convinco ad andare dal parrucchiere.
    "Fammi uno shatush, dei colpi di sole. Vedi tu. Voglio guardarmi e vedermi diversa!".
    Dopo due ore di trattamenti, mi asciuga i capelli. Neri come la pece.
    "E quindi?!??!?".
    "Ma sei bellissima. Non volevo sfibrarteli".
    Si può dire mortacci suoi?!

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    1. Che simpaticone :D ! Però i capelli neri sono belli, dai, hanno un grande fascino!

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    2. Sì ma io ci sono nata..
      E quando una donna vuole cambiare, vuole cambiare.
      Il parrucchiere obiettore di coscienza non vale!

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  2. Mi sono persa le tue foto in rosa, magari vado a recuperarle! Diventare TV addicted può essere molto facile quando si passa più tempo in casa e si scoprono dei programmi incredibilmente fantasiosi più o meno...
    Riguardo alla tua scrittura di questi giorni anche raccogliere le idee può essere utile tra una pagina e l'altra, io spesso rimugino per giorni e mi appunto le cose da scrivere, solo dopo mi rendo conto che quegli appunti sono diventati il punto di partenza o il filo conduttore della storia.

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    1. Vero, verissimo! Non è di certo tempo perso! ;)

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  3. Ciao Monica, anch'io mi sono persa le tue foto, cercherò di trovarle! Personalmente non amo il rosa anzi, non lo sopporto proprio: anni fa, la copisteria a cui avevo affidato la stampa della mia tesi triennale, invece di farmela con la copertina rossa come avevo chiesto, per errore, me la presentò rosa confetto (con le scritte oro)... ovviamente me la feci rifare, avrei potuto sorvolare su un altro colore, ma non sul rosa ;-) So che la tv manda in onda programmi sempre più particolari... al momento sto lavorando quindi ne seguo poca, a parte qualche serie tv alla sera...
    In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti letterari :-)

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    1. Viva/crepi, Ariel! Grazie! :)
      Io invece adoro il rosa (non quello confetto)! Soprattutto il lilla! E sui capelli mi fa impazzire! :D

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  4. Il segreto sta nel decolorare prima di colorare! Belli i capelli rosa!! Proviamo anche blu e verde, dai! Sbizzarrisciti! :D

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    1. Non mi starebbero granché bene come colori! Il rosa mi si addice di più! ;)

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  5. Dove sono le foto con i tuoi capelli rosa e sfumature varie? Voglio vederle! Beh, a me una volta sono venuti fuori arancioni per colpa di una decolorazione sbagliata. Lì per lì mi sono sembrati terribili ma dopo un po' mi ci ero affezionata :)
    La fase di raccolta di idee non è mica da sottovalutare!

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    1. Nelle storie di Instagram! :)
      E hai ragione, la fase di raccolta idee non è niente male!

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  6. Dopo un lungo periodo di farò-non-appena-capisco-come, ho deciso di iniziare a scrivere, punto. Tanto so cosa deve succedere nella storia, a grandi linee, e se rimango ancora un po' a scaldare i muscoli vado a fuoco! Però il periodo di elaborazione mi piace molto, soprattutto se non diventa la tomba della stesura... ;)

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